Il nuovo Colle dell’Infinito

Il nuovo Colle dell’Infinito
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Il nuovo Colle dell’Infinito
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Il nuovo Colle dell’Infinito

Dopo la pioggia di milioni stanziati dal Mibact e dal Ministro dell’ambiente, rispettivamente 2 e 5,8 milioni di euro, presto s’interverrà sul Parco del Colle dell’Infinito per il consolidamento e la mitigazione del dissesto idrogeologico. Il progetto preliminare, predisposto dal dirigente utc Paduano e dal geologo Morgoni, prevede la riqualificazione dei punti fondamentali di questo investimento botanico-vegetazionale con gli interventi di natura idrogeologica e consolidativi del patrimonio storico architettonico. Inoltre saranno realizzati percorsi con una nuova cartellonistica e la messa a norma degli impianti di illuminazione e di videosorveglianza.

Non poche sono state le polemiche quando l’amministrazione ha chiamato lo scenografo Dante Ferretti per affidargli l’intero progetto. Il tre volte premio Oscar, arrivato a Recanati per la prima volta nonostante sia nato a Macerata, durante il suo sopralluogo lo scorso dicembre, ha subito immaginato una grande scenografia, ad iniziare dall’orto dell’ex Convento Santo Stefano con un labirinto, metafora della memoria e dell’esistenza, contrassegnato da sculture-icone leopardiane, con sottofondo di musica d’epoca o di Rossini. Ferretti si servirà dell’illuminazione dell’azienda iGuzzini per narrare con la luce nuove vedute.

L’invasione immaginativa di Ferretti nell’orto delle Monache ha sucitato una reazione del FAI e del suo presidente esecutivo Marco Magnifico, interpellato anch’esso dal Comune per l’intervento sul Colle, uno dei “luoghi del cuore” del FAI. Mentre si stava formalizzando il progetto FAI a cura dell’architetto Pejrone, ecco l’arrivo inaspettato di Ferretti. Magnifico, rammaricato di essere stato escluso dal piano, ha bocciato il progetto considerandolo un “errore culturale spaventoso”. «Siamo sempre disponibili a un ripensamento dell’amministrazione.” ha affermato “Quando parliamo dell’orto delle monache ci riferiamo a uno spazio verde, a metà tra un orto e un giardino, attraverso il quale Leopardi passava per osservare l’Infinito. Un luogo semplice, modesto, tra rose, iris, carciofi e finocchi, che necessita di una manutenzione ordinaria non di una trasformazione della propria identità. La presenza di uno scenografo pluripremiato va bene per allestire una scenografia di sei mesi, non per sempre».
Si arriva all’accordo. Chi fa cosa?
Il Comune corre ai ripari e decide di affidare i progetti ad entrambi.
Dante Ferretti con iGuzzini abbelliranno il Colle con il progetto Cosmogonia. L’azienda recanatese, leader mondiale nel settore, segnerà il paesaggio notturno di Recanati illuminandone gli elementi più significativi, mentre Ferretti disegnerà un percorso emozionale che valorizzerà il luogo e la sua carica suggestiva legata alle poesie leopardiane.
Il FAI seguirà la ricostruzione dell’Orto con l’archietetto Paolo Pietro Egidio Pejrone, famoso in tutto il mondo per essere specializzato in giardinaggio e progettazione paesaggistica, che darà indicazioni all’Università Politecnica delle Marche per la rigenerazione di tutto il parco.
L’accordo per la riqualificazione paesaggistica del colle più noto d’Italia – a rischio frana a causa del terremoto – era stata siglata il 16 dicembre scorso a Roma dal ministro Gian Luca Galletti e dall’assessore all’Ambiente e all’Energia Angelo Sciapichetti alla presenza del sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, del consigliere regionale Luca Marconi (Popolari Marche-Udc) e della direttrice per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del ministero, Gaia Checcucci.
Qui sotto le foto della conferenza stampa durante la presentazione del progetto (2/12/2016)

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Nikla

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