Federico Sirianni all’ARCI La Serra

Nell’ambito della rassegna Febbraio Musicale proposta dal Circolo ARCI La Serra di Recanati si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri l’incontro con Federico Sirianni, Premio Tenco come miglior esordiente, Premio della Critica al Musicultura di Recanati, Premio Bindi e Premio Lunezia. Il cantautore genovese è un cacciatore di bellezza ed è convito di trovarla anche nell’immondizia “sporcandosi le mani”. Svelare la bellezza nascosta nell’apparente bruttezza della spazzatura (come Parry, il folle emarginato nel film “La leggenda del re pescatore”),  richiama in concetto di “scarto” che evoca l’idea di una logica terroristica del rifiuto – direbbe Baumann – e che intensifica l’ossessione per l’ordine con l’impossibilità di lasciarsi andare ai cambiamenti. In un momento storico come questo la pratica della bellezza, se configurata come “unità nella molteplicità”, potrebbe essere indispensabile.

Ad applaudire Sirianni erano presenti anche persone provenienti dal Canada, per questo ha dedicato loro l’omaggio a Leonard Choen, uno dei suoi cantautori preferiti. Nella scaletta del tutto improvvisata non poteva mancare Bob Dylan e poi gli aneddoti su Fabrizio De Andrè, considerato da Sirianni “il laico più cristiano” per il suo spirito di accoglienza e comprensione. De Andrè è stato capace di perdonare i suoi rapitori (non i mandanti) . Una brutta parentesi, quella del sequestro, che non compromise mai l’amore del cantautore genovese per la Sardegna. Come ha spiegato Sirianni, da questa esperienza nacque l’idea di creare un parallelo tra la storia dei pellerossa e quella dei sardi con il capolavoro «Fiume Sand Creek», la storia vera di uno sterminio filtrato dagli occhi di un bambino.

Con il suono delle sue percussioni ad effetto, Mattia Buonaventura De Minicis ha creato un’atmosfera ancora più coinvolgente.

L’incontro si è chiuso con il brano Il Santo, una vera “perla” contenuta nel suo ultimo album, con l’immagine di un cielo d’anice per assaporare il gusto di umanità complice, ricca di sapore, capace di comunicare e condividere.

La serata è proseguita con il concerto alle 22.30 con la presentazione dell’album “Il Santo”.

Nikla Cingolani

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