FDI RECANATI: “IL CANTIERE DELLA GIGLI? UNO SPETTACOLO DI INCURIA”

Comunicato Stampa | “L’erba è alta ormai lo so…” cantava Lucio Battisti e guardando il cantiere della ex-scuola Beniamino Gigli viene spontaneo canticchiare quelle parole. Di fatti, all’interno del cantiere in cui un giorno dovrebbe sorgere la nuova scuola del Centro – stando alle parole del Sindaco Bravi nel 2025 – pare sia sorto un nuovissimo orto selvatico di rovi ed erbacce.  Ma come siamo arrivati a questo trionfo vegetale? Vediamolo in breve. 

Innanzitutto, nel 2009 è giunta la chiusura dell’edificio, rimasto intoccato durante il decennio fiordomiano. Poi, come per miracolo, nel 2019 a poche settimane dalle elezioni l’allora Sindaco Fiordomo decise di lanciare la campagna elettorale del suo delfino Antonio Bravi demolendo la struttura e promettendo la costruzione e la consegna della nuova scuola per il 2022. Congratulazioni, strette di mano, entusiasmo e – soprattutto – voti.
Terminate le elezioni con la risicata vittoria, la consegna della scuola slitta subito di tre anni, forse pensando troppo velocemente di avere in mano anche un’elezione in Consiglio regionale. E mentre le elezioni passano, l’erba cresce e noi ci chiediamo – e lo chiediamo anche ai concittadini – se quel cantiere, se proprio deve star fermo, non debba quantomeno essere presentabile agli occhi dei turisti. Dobbiamo veramente lasciare che chi viene a Recanati e nelle Marche per la cultura, il buon cibo e i magnifici paesaggi debba subire – a soli 100 metri da Piazza Leopardi – questo spettacolo di incuria?

Ma c’è anche dell’altro: da pochi giorni è uscita la sentenza che vede impegnati l’Ircer e il privato che produsse la perizia geologica utilizzata nell’ambito del progetto della nuova scuola, con tanto di approvazione dell’allora Consiglio comunale. La sentenza ha disposto il risarcimento della perizia da parte dell’Ircer: danni, soldi sperperati e bambini che ancora non hanno di fronte a loro un progetto strutturale per quanto riguarda le scuole. Questa è la passione, l’esperienza e la concretezza che il nostro Assessore ai Lavori pubblici autoproclama di avere, nel candidarsi al Consiglio regionale?

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Nikla

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