DEPOSITATO IL RICORSO DEL COMITATO NO DISCARICA MONTEFANO-RECANATI PRESSO IL TAR DELLE MARCHE

COMUNICATO STAMPA – 9 OTTOBRE 2020 | Ieri  è stato depositato presso il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche il ricorso promosso da Fabio Lanari nella veste di Presidente del Comitato No Discarica Montefano-Recanati, per l’annullamento di due note di diniego all’istanza di accesso agli atti presentate dal Comitato all’ATA3.

Il Comitato chiedeva all’ATA3 di conoscere il Documento Preliminare del Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati da cui origina la Delibera 9/10 che ha identificato i siti ritenuti idonei ad ospitare la nuova discarica provinciale, individuando nel territorio di Recanati ben 13 siti, 4 nel territorio di Montefano ed uno a cavallo dei due.  In particolare, si richiedevano gli allegati relativi alle valutazioni tecniche svolte da Oikos Progetti srl.

Già l’8 settembre l’ATA3 rigettava l’istanza del Comitato, ritenendola troppo generica, mentre, a successiva richiesta, il 15 settembre rispondeva che il documento richiesto non poteva essere esibito per motivi di riservatezza e segreto industriale e che comunque tale documento non contiene nulla relativamente ai criteri di scelta dei siti, percorso reso evidente invece dalla Delibera 9/10, scaricabile dal sito istituzionale dall’ATA3.

Il Comitato, rappresentato e difeso dai  Proff. Avv. Francesco Sciaudone e Bernardo Giorgio Mattarella e dagli Avv. Flavio Iacovone e Rosaria Arancio dello Studio Grimaldi di Roma ha presentato ricorso sostenendo che il diniego opposto dall’ATA3 è illegittimo e pregiudica la tutela degli interessi di cui il Comitato è portatore, invocando la violazione di diritti sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale. Oltre a diversi  DPR, D. Lgs. e  Direttive CE, anche la giurisprudenza conferma l’ampiezza del diritto di accesso in materia ambientale e lo stesso Codice dell’Ambiente sancisce un generale principio di trasparenza nella gestione dei rifiuti di cui l’accessibilità dei documenti propedeutici alla pianificazione è il necessario corollario. Per questo, con detto ricorso, il Comitato ha chiesto di annullare il provvedimento di diniego di accesso, di dichiarare il diritto del Comitato di accedere ai documenti e di ordinarne l’esibizione.

Dopo due mesi di campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, di lavoro di collaborazione con le istituzioni locali, di raccolta documentazione e informazioni, il Comitato ha oggi dato ufficialmente il via anche a una battaglia legale per scongiurare definitivamente la realizzazione della discarica provinciale in questi territori riconosciuti e apprezzati in Italia e nel mondo.

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Nikla

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