Dante Ferretti: “Il Colle dell’Infinito inizia oggi”

Poche ore fa è stato riaperto il Colle più famoso al mondo con la nuova illuminazione ideata dal premio Oscar Dante Ferretti e realizzata da iGuzzini illuminazione. Ferretti scende dalla Scalinata Nerina e si presenta con in mano il suo progetto dove ogni pagina contiene il punto preciso in cui lo scenografo ha scelto di installare la luce. Dopo aver varcato il cancello dell’entrata con le autorità, in compagnia di Adolfo Guzzini e il conte Vanni Leopardi si mostra impaziente di vedere l’effetto illuminotecnico. “Dov’è la Luna?” chiede ansioso. Prima di vederla però deve affronatre la passeggiata lungo il viale alberato dove si arriva sul piazzale panoramico. Da qui finalmente si può vedere un meraviglioso panorama notturno di Recanati, ma non è ancora il momento della luce lunare. Deve avere pazienza. Ci sono da accontentare i giornalisti, i fotografi, le TV….

“Il Colle dell’Infinito inizia oggi.”

Io sono molto affezionato a questa zona.” Dice il premio Oscar Ferretti “Quando mi hanno chiamato iGuzzini e il Sindaco per me è stato un onore. Sono molto contento per quello che è stato fatto e come è stato accettato dalla città. Mi sono ispirato al posto, al paesaggio che è bellissimo. Questa è una luce lunare dove ci sono i lampioni ma è una luce misteriosa fino arrivare al colle.” Poi mostra soddisfatto il suo progetto di ispirazione leopardiana con lo studio di redering. “E’ il piacere di fare delle cose che abbelliscono il posto che danno l’atmosfera dove puoi leggere tutto quello che è stato scritto da Leopardi. Per me questa è una cosa nuova. Mi piace scoprire ciò che si può fare e dopo aver parlato con Adolfo abbiamo deciso di creare una luce più poetica.

A chi chiede se il Colle sarà ancora un luogo dove le giovani coppiette una volta passavano romantici momenti. Risponde ironicamente “Io ho 50 anni più Iva e certe cose non me le ricordo, ma i ragazzi torneranno e fotograferanno questo luogo”.

Clicca sulla barra e ascolta uno stralcio dell’intervista a Dante Ferretti

“Recanati diventerà una Ville Lumiere”

Per Adolfo Guzzini i riferimenti a Leopardi sono fondamentali. “La nostra è un’innovazione a livello nazionale. Noi abbiamo provato le nuove tecnologie e qui abbiamo ricreato una luce chiara, lunare che ci consente di fare una sperimentazione su Recanti. E’ un qualcosa che stavamo cercando da tempo per migliorare la qualità della vita, poter far rivivere le zone Leopardiane con la tecnologia e poter fa avanzare questa applicazione. Questo effetto Moon light l’ ho sperimento nel viale di casa mia! Questa intelligenza artificiale attraverso il bluetooth vuole essere vicina a Leopardi e con la App si può leggere la poesie usufruendo della luce lunare. L’approccio culturale è fondamentale. Dietro a tutto questo c’è una città che crea emozione e una buona proposta per il turismo. L’intento è di continuare a illuminare altri punti Leopardiani. Recanati diventerà una Ville Lumiere.

Clicca sulla barra per ascoltare l’intervista ad Adolfo Guzzini

 

Il Sindaco Francesco Fiordomo spiega il lungo percorso amministrativo partito dal Genius Loci per restituire il colle ai recanatesi a iniziare dai giardini di Villa Colloredo, i giardini pubblici B. Gigli, e il futuro orto delle Monache, l’area dell’ex Grottino e il rimedio al dissesto idrogeologico del colle. “Il recupero è inteso come un inno alla bellezza per creare quel sentimento di comunità che si sta perdendo. L’altro obiettivo è di fare del turismo un forte punto attrattivo delle Marche.” Conclude ricordando la data del 29 giugno quando si aprirà il palazzo comunale: “una data simbolica perché fu inaugurato questo giorno nel 1898 in occasione della celebrazione del 1° centenario della nascita di Giacomo Leopardi.

Per Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, il Parco della Luna è una sintesi perfetta fra passato, presente, futuro. “E’ raro vedere la qualità nel portare avanti un progetto del genere.

 

 

 

 

 

 

Il conte Vanni Leopardi avanza due considerazioni: “la prima è che se Giacomo fosse qui sarebbe felice! Ma Giacomo è qui perché vive nei nostri cuori! Ha sempre conservato la memoria nel suo Dna perché nei suoi pensieri c’è sempre Recanati. La forza del suo pensiero da 250 anni è contemporaneo. Giacomo è progressivo. La seconda è che questo è un luogo di meditazione molto forte. L’infinito non è solo la traduzione di un momento di paura dello spazio infinito, ma è l’uomo che accetta la sfida della modernità! Siamo contenti di questo lavoro!

Alessandra Stipa, presidente Fai Marche è grata all’amministrazione per aver pensato al Fai “perché il cuore è nell’orto delle suore. Forse i lavori del primo lotto finiranno il 29 giugno, mentre in seguito toccherà anche al secondo lotto affidato a Peirone dove la semplicità sarà il principio fondamentale. Raccontare l’infinito non è facile! Ci saranno delle immagini che faranno recepire quello che è il mondo leopardiano! Il nostro ufficio ha raccolto questa sfida e la sente! Non è affatto semplice…che Dio c’è la mandi buona!

Massimo Corvatta presidente D.E.A. descrive la tecnica del nuovo impianto in sostituzione a quello vecchio. “E’ un impianto nuovo al led. Recanati è stato uno dei primi comuni di questo utilizzo! La novità è che si possono creare punti luminosi con la possibilità di cambiarli.

Il prof. Edoardo Biondi dell’ Università Politecnica delle Marche ha sostenuto il suo studio del progetto realizzato con Maurizio Bianchelli per l’opera di rigenerazione botanica impostato su quello che rispecchia le idee di Leopardi.

C’è stata una energica discussione sulle piante che sono state tagliate. Giacomo vedeva nelle piante e negli animali la sofferenza! Li considera in profonda crisi perché l’esistenza umana ha una fine! Questo è in rapporto con gli elementi criticati come le piante tagliate! La progettazione botanica ha dei principi: potare gli alberi è una pratica necessaria per salvaguardare la salute della pianta perché sennò tutto crolla. Abbiamo dovuto agire in questo modo perché questo parco per lungo tempo non è stato curato. Gli affacci in un area risistemata che è il belvedere, solo oggi permette di essere un belvedere a tutti gli effetti.

Dopo la presentazione a cura della giornalista Barbara Capponi la luce della Luna si è accesa sull’alto dell’Ermo Colle dove il violino del Maestro Luca Mengoni della Civica Scuola B. Gigli ha reso il momento ancora più suggestivo. L’emozione è continuata con la lettura della poesia L’Infinito dalla voce di Vittorio Gasman. Infine il folto pubblico è stato invitato a passeggiare in silenzio lungo il percorso del Colle.

Da questo momento per tutta l’estate ogni venerdì verrà proposto lo spettacolo della luce lunare. Vale la pena una passeggiata e calarsi nell’atmosfera leopardiana per trovare come il poeta una ‘empatia-simpatia’ con la natura grazie alla luna che gli apparve in una “estiva notte”.

O cara luna, al cui tranquillo raggio
danzan le lepri nelle selve; e duolsi
la mattina il cacciator, che trova
l’orme intricate e false; e dai covili
error vario lo svia; salve, o benigna
delle notti reina.

LA VITA SOLITARIA (vv. 70-107)

Stampa

Nikla

The author didnt add any Information to his profile yet