COMUNICATO STAMPA: DOPO LA MOUSMÉ DEL MULINO DI ARLES,INDIVIDUATA LA RACHEL DI VAN GOGH DA 2 STUDIOSI ITALIANI

Finalmente ha un volto la giovane donna a cui Vincent consegnò il suo orecchio sinistro, reciso la notte del 23 dicembre 1888. Anzi 2 volti. Li dobbiamo a 2 pittori della cerchia di Van Gogh ad Arles, che la ritrassero tra il marzo e la fine del 1888. Il primo ritratto è di Christian Mourier Petersen, che frequentò quotidianamente Van Gogh da marzo a metà maggio 1888. Si trova in un museo di Copenhagen. Il secondo è di Gauguin, abbozzato prima del 23 dicembre 1888 ma finito a Parigi tre settimane dopo. La data, 1889 e il titolo in catalogo, JEUNE BRETONNE sono depistanti. Se ne sono accorti due studiosi italiani, Antonio De Robertis ed Emanuele Della Bella, che hanno scoperto una notevole somiglianza fra i 2 ritratti. In particolare Gauguin ha inserito nel quadro un inequivocabile simbolo ebraico stilizzato, il leone di Giuda. E’ stato logico quindi collegare questo simbolo col nome della ragazza del bordello di Arles, Rachel, palesemente di origine ebraica. La giovane donna nei 2 ritratti potrebbe avere circa 16 anni ed è un mistero come possa essere arrivata ad Arles, tra la fine del 1887 e l’inizio del 1888. I due studiosi hanno trovato una pista percorribile, individuata nella caserma Calvin di Arles, frequentata dal 1881 dal terzo reggimento zuavi di stanza a Constantine in Algeria. Da lì provenivano molti ragazzi pressoché ventenni per la leva che durava un anno e molti riservisti più anziani, per una esercitazione che durava solo un mese. Quasi certamente uno di questi, padre, fratello o parente deve aver accompagnato la ragazza Rachel in cerca di lavoro. Van Gogh a giugno fece amicizia con un luogotenente del terzo reggimento degli zuavi, di stanza a Guelma in Algeria, Eugene Milliet, a cui fece il ritratto nel settembre. Prende sempre più piede l’ipotesi di una lite a sfondo amoroso tra Van Gogh e Gauiguin, perché entrambi avevano un debole per la ragazza. Resta un ultimo dubbio. Quale mansione svolgeva all’interno del bordello n.1 di rue du bout d’Arles?Il ruolo onorevole di domestica, addetta al lavaggio della biancheria e delle suppellettili o quello più spregiudicato di prostituta? Viene da pensare alla prima ipotesi, se non altro per la giovane età della donna, circa 16/18 anni. C’e’ da dire che in quegli anni al commissariato centrale di polizia di Arles arrivavano lettere anonime che segnalavano la presenza di petites provencales di 16 anni che facevano servizio di prostituzione. Van Gogh tornò nel febbraio 1889 nel bordello a salutare Rachel che in una lettera a Theo definisce una brava ragazza che si fa voler bene da tutti. Di lei si persero le tracce e Pierre Leprohon in una famosa biografia di Van Gogh afferma che mori nel 1952 all’età di 80 anni. Sarebbe quindi nata nel 1872 o forse nel 1875? Da indagini sui registri anagrafici del comune di Arles risulta deceduta nel 1954, a 78 anni, una certa Rachel Z……proveniente proprio dalla città di Constantine in Algeria. Aveva un cugino e un fratello che erano di stanza ad Arles nel corpo degli zuavi nello stesso periodo di settembre 1888, poco dopo che Vincent nel giugno ne aveva ritratto uno in 2 quadri famosi, più un acquerello donato a Emile Bernard e 2 disegni. I 2 studiosi italiani con questa scoperta sono in grado di smentire Bernadette Murphy che nel suo libro THE TRUE STORY VAN GOGH’ S EAR del 2016 aveva affermato che Rachel era Gabrielle Berlatier, giovane donna di servizio dei coniugi Ginoux e del bordello, che all’epoca dei fatti aveva da poco compiuto 19 anni. Ma questa tesi non regge, perché Gabrielle non era ebrea e sopratutto perché a detta della stessa Bernadette Murphy, che ne ha visionato alcune foto d’epoca, la Berlatier non assomigliava affatto alla giovane donna, che prestava servizio al cafe’ di Place du forum ritratta da Mourier Petersen, che lì alloggiava nel 1887/88 e di conseguenza neppure a quella ritratta da Gauguin. A onore di cronaca i 2 studiosi aggiungono un terzo ritratto di giovane donna ebrea, di mano di Jacob Meijer de Haan, diventato amico e solidale di Gauguin proprio attorno al gennaio/ febbraio 1889. A un occhio attento non può sfuggire la forte somiglianza di questo ritratto con quelli di Mourier Petersen e Gauguin.

Immagini di copertina:
A sinistra: Christian Mourier Petersen, GIOVANE DONNA DI ARLES, 1887/1888.
A destra: Paul Gauguin, JEUNE FILLE BRETONNE, gennaio 1889. Il titolo è sbagliato e fuorviante. La ragazza effigiata è di Arles.

Per altre immagini consultare la pagina Facebook LA FINESTRA DI VAN GOGH https://www.facebook.com/groups/1117419315749545/permalink/1209398496551626/

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Nikla

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