Centro Mondiale della Poesia: auditorium o…delirium?

Spettacoli musicali e concerti, incontri letterari, conferenze, ed ora riunioni di partito e assemblee sindacali. Come si sta trasformando l’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia?

Il dott. Sergio Beccacece interviene sulla visita del segretario PD Matteo Renzi a Recanati il 18 ottobre, ricevuto in questa sede con tutti gli onori degni di un capo di stato. Questo fatto lo associa ad un un evento datato 1937 (ottant’anni dopo) quando, durante il centenario della morte di Giacomo Leopardi, il podestà Piccinini sul Colle dell’Infinito tenne un discorso sotto la famosa lapide, davanti ad un urna a forma di Torre del Borgo contenente la terra di Recanati da portare a Napoli. Il tutto è documentato in un volume di Fabio e Roberto Buschi intitolato Le Ricordanze. “Neanche durante la dittatura si è arrivati a tanto! Nel ’37 il discorso sul Colle lo ha tenuto il podestà (sindaco) Piccinini in camicia nera. Ma era il podestà, non il segretario del Fascio!”

Il suo non è un attacco politico, ma dissente circa l’uso che gli amministratori locali fanno di questo luogo considerato un tempio della cultura. L’Auditorium, ex chiesa del monastero di Santo Stefano è adiacente all’orto delle suore, situato sulla sommità del colle dell’infinito. “Secondo me è un luogo consacrato alla cultura e alla poesia, importante non solo a livello locale ma nazionale e mondiale, e debbo ricordare l’amico Franco Foschi per averlo voluto in questo luogo. Avrei capito di più se l’amministrazione avesse invitato a tenere una conferenza il ministro dei Beni culturali e del turismo Franceschini oppure il Presidente del Consiglio Gentiloni.”

Chi ha organizzato questa manifestazione? Chi ha pagato? Per Beccacece c’è un conflitto d’interessi che crea un grave precedente. Non accetta la commistione tra privato e pubblico, tra partiti e istituzioni, e si chiede: da adesso in poi, qualora altri partiti o segretari di partito chiederanno l’auditorium, con quale potere l’amministrazione negherà loro l’accesso? “L’Auditorium ospiterà Berlusconi, Salvini, Di Maio? Ci faremo le feste di partito? Si poteva scegliere un luogo “laico” come il Salone del Popolo, il Teatrino dell’Assunta, il Cinema Nuovo, il Teatro Persiani, la sala dell’ex granaio a villa Colloredo Mels.”

Non risparmia critiche al Sindaco Francesco Fiordomo che, essendo la più alta istituzione recanatese, dovrebbe rappresentare tutti i cittadini. Poiché non si trattava di un incontro culturale ma di una riunione di partito non condivide nel modo più assoluto la presenza del presidente del Centro Studi Leopardiani Fabio Corvatta così come quella del presidente del CMP Umberto Piersanti. Perplessità anche per la presenza del conte Vanni Leopardi. “E’ del tutto fuori luogo” continua “Non mi risulta che la contessa Anna avrebbe fatto una scelta del genere. Io l’ho conosciuta abbastanza e non mi risulta che abbia mai partecipato a riunioni di partito nel periodo in cui Franco Foschi era esponente della DC e direttore del Centro Studi, il quale tuttavia non ha mai permesso delle manifestazioni di partito in questo luogo.”

Infine è sconcertato non tanto dalla presenza degli uomini d’affari che si adattano ad ogni situazione politica, ma soprattutto dal silenzio e dalla mancanza di voci critiche di intellettuali, scrittori e professori. Nessuno di loro si è posto delle domande o esposto alcune osservazioni. Beccacece ritorna al paragone del periodo fascista narrando la vicenda del 25 luglio del 1929 quando Beniamino Gigli cantò sul Colle L’Infinito musicato per lui da Amilcare Zanella. In quella memorabile serata intellettuali e studenti manifestarono, con tanto di lancio di volantini, contro ciò che chiamarono “dissacrazione del luogo e della poesia di Leopardi”. Una contestazione che Beccacece non condivide affatto e giudica esagerata, ma cita l’episodio come esempio di libero dissenso in  piena dittatura.

“Non ho pregiudizi nei confronti di Renzi” conclude “o nei confronti del PD ma ho delle difficoltà a capire questa scelta del luogo. Colgo l’occasione per porgere le mie congratulazioni più sincere al nuovo segretario del PD di Recanati Andrea Marinelli e spero che possa accettare le mie considerazioni come spunto di riflessione.”

N.C.

Clicca QUI per ascoltare l’intervista

 

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Nikla

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