Recanati 30 novembre: giornata gigliana

Con il concerto di ieri sera nella splendita Cattedrale, si è conclusa la giornata dedicata alla memoria del grande Beniamino Gigli nel 60° anno dalla sua morte. Le celebrazioni sono iniziate nel pomeriggio presso i locali del Circolo Ricreativo di Castelnuovo, il rione dove il tenore è nato, con il Maestro Simone Settembri che in conferenza ha illustrato lo stato attuale dei lavori di restauro delle pitture murali all’interno della Tomba Gigli. L’assessore Rita Soccio si è detta onorata per il contributo del maestro che, come ha ricordato il Sindaco Francesco Fiordomo, sta svolgendo il lavoro a titolo gratuito. Il restauratore, noto per lavorare nei Musei Vaticani e in particolare nelle Stanze di Raffaello, ha tracciato la storia della tomba sotto il profilo stilistico e simbolico sia della struttura a piramide, sia dei dipinti. La piramide è stata progettata nel 1930 da Caterzio Gigli, fratello di Beniamino, mentre all’interno i dipinti “a secco” sono stati ideati da Biagio Biagetti ed eseguiti da Arturo Politi. Quest’ultima affermazione è messa in discussione da Settembri il quale non crede che Biagetti abbia dato in mano il lavoro ad un così giovane allievo. Perchè no? I tratti pittorici infatti, ben lontani dallo stile elegante di Biagetti, dimostrano un’ingenua freschezza che potrebbe appartenere alla mano del talentuoso diciasettenne Politi.

Nell’altra sala del circolo, a seguito della conferenza, si è inaugurata la mostra fotografica permanente con gli scatti di Walter Mandolini e Remo Stortoni a cura di Antonio Baleani. Dopo il taglio del nastro con il sindaco, assessore, vicesindaco Antonio Bravi, il consigliere regionale Luca Marconi e il presidente del circolo Ferruccio Lorenzetti, sono stati scoperti gli storici scatti su Beniamino Gigli ritratto con gli amici, in un’atmosfera familiare ben lontata dalle luci dei teatri dove il tenore era la star indiscussa. Come ha spiegato Antonio Baleani, Remo Stortoni era molto amico di Gigli ed è stato il fotografo del suo matrimonio, mentre Walter Mandolini è ricordato per i suoi stupendi ritratti ritoccati a mano, una tecnica dimenticata che ora ha lasciato il posto a Photoshop. Presenti alla cerimonia Luigi Vincenzioni, Pierluca Trucchia presidente dell’Associazione B. Gigli, il fratello di Walter, partecipi e incuriositi come il pubblico nel riconoscere i tanti personaggi di un passato molto vicino. Una simpatica sorpesa è stata l’interpretazione di “Mamma” dei cantanti Francesca Ruospo e Raffaele Pastore accompagnati alla fisarmonica dal M° Serenelli.

Alla sera gran finale con il concerto “Arie Sacre”  in Cattedrale di San Flaviano con l’esibizione del soprano Francesca Ruospo, il tenore Raffaele Pastore e il Quintetto Beniamino Gigli composto dal leader Luca Mengoni e diretto dal Maestro Riccardo Serenelli che a fine concerto ha dichiarato con emozione di “sentirsi in cielo” nel vedere il duomo gremito e un pubblico soddisfatto. Grandi applausi per i cantanti e i musicisti con standing ovation finale.

Chi si aspettava grandi nomi dello spettacolo  è rimasto deluso. Nessun Gigli d’oro invitato, nessuna traccia di qualche cittadino onorario famoso, piuttosto una commemorazione sobria ed essenziale che con le proprie risorse ha celebrato “in casa” il Big Beniamino, grande nome della lirica mondiale.

 

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Nikla

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