Bruno Galluccio a VERSUS, contro il tempo

Recanati 18 gennaio 2018 – Il poeta-scienziato Bruno Galluccio è stato protagonista del Terzo appuntamento di Versus, la rassegna poetica recanatese dell’associazione Lo Specchio, dove gli autori sono chiamati a confrontarsi con i grandi temi della vita. Galluccio nel suo intervento ha espresso molta emozione perché ogni incontro è un rinnovare l’atto creativo grazie al colloquio con persone sempre diverse e qui a Recanati in modo particolare “perché questo non è un posto come un altro”. Prima dell’incontro è piacevolmente tornato a Casa Leopardi come preparazione all’evento, con il quale ha avuto l’occasione di mettere insieme i due grossi interessi che hanno caratterizzato la sua vita: la Fisica e la Poesia.

Il tempo è stato l’argomento dell’incontro/scontro,arbitrato da Piergiorgio Viti, fronteggiato da Galluccio con le armi della poesia, coniugata ad espressioni tecnico-scientifiche considerate generalmente “impoetiche”. Tuttavia la Fisica come tutte le attività umane, suscita interesse e scatena sentimenti ed emozioni, perciò con uno sguardo volto in profondità, scoprendo molecole e atomi, si arriva alla meraviglia e allo stupore. Con un linguaggio qualificato estrapola parole dal mondo della fisica, le quali acquistano una nuova musicalità e altri significati. Grazie alla pratica artistica della decontestualizzazione ci permette, in questo caso, di leggere con occhi nuovi frasi dal gusto geometrico o matematico inducendoci a cercare nuovi spazi di riflessione.

L’autore nel suo intervento ha esposto i diversi volti del tempo: il Tempo in Fisica, il Tempo psicologico e il Tempo poetico. Nella Fisica sono stati avanzati nuovi interessanti ripensamenti con ipotesi e scoperte. Il tempo è una delle esperienze più immediate e più misteriose e i fisici stanno cambiato l’approccio al concetto di come lo si percepisce. L’idea newtoniana di un contenitore lineare in cui si collocano gli eventi storici e della nostra vita è stato superato con la relatività e la fisica quantistica, le grandi rivoluzioni del 900, dove il concetto di “presente” non esiste. Se i filosofi greci lo avevano intuito, ora è un dato di fatto previsto dalle formule e confermato dai dati sperimentali. Secondo le ultime scoperte il tempo addirittura non esiste. Le grandi equazioni quantistiche non ne hanno bisogno, salvo un’eccezione rappresentata dall’entropia, una grandezza fisica che misura il disordine dell’universo e ed è l’unico fenomeno fisico sensibile al tempo, che ci consente di distinguere il passato dal futuro.

Il tempo psicologico è quello personale che ciascuno percepisce in base ai propri ricordi riguardo il passato e le attese in base al futuro.

Infine il tempo della poesia dove i vari periodi si mescolano e s’incrociano e si fondono in un insieme fuori dal tempo.

Ed è così che il poeta vince il tempo.

Rimane comunque la grande domanda: Che cos’è il tempo? Galluccio cita Sant’Agostino nelle sue Confessioni con la frase: “Se nessuno me lo chiede, so cos’è il tempo, ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire”. La questione rimane aperta.

Non è mancata la partecipazione dell’assessore Rita Soccio che ha espresso interesse per la teoria di Cantor e l’esistenza di almeno due ordini di infinità, ricordando che l’anno prossimo si svolgeranno i festeggiamenti dei 200 anni de L’infinito.

La rassegna deve però registrare una defezione, quella di Vivian Lamarque, bloccata da motivi di salute. Salta quindi l’appuntamento del 25 febbraio, ma l’Associazione Lo Specchio, visto il successo e le pressanti richieste di nuovi appuntamenti, hanno pensato per il pubblico recanatese a un evento extra, un Versus plus: l’11 marzo infatti Elio Pecora sfiderà “Lo spessore dell’ombra” e ci sarà sempre il poeta Piergiorgio Viti a indossare i panni dell’ arbitro.

Dunque, Versus saluta Recanati con un ultimo appuntamento di assoluto interesse, che avrà luogo domenica 11 marzo alle ore 17, sempre presso il Circolo di Lettura e Conversazione.

Stampa

Nikla

The author didnt add any Information to his profile yet