Beccacece interviene sul lascito all’IRCER andato a buon fine

Ricordate l’eredità perduta dal Comune di Recanati? (articolo correlato) Nello stesso testamento vi è un lascito all’IRCER questa volta andato a buon fine. Il dott. Sergio Beccacece, dopo essersi consultato con il presidente Alfredo Moretti,  ritorna a parlare della famosa eredità per dichiarare che la fondazione ha ricevuto un appartamento – solo fabbricato escluso i mobili e suppellettili in esso contenuto – situato nel centro di Recanati e un garage poco distante allo stabile. Il patto da rispettare è “che detti immobili o il ricavato della vendita vadano a esclusivo beneficio degli anziani di Recanati”. E’ presente anche qui un codicillo in cui la persona chiede di avere cura di apporre all’interno della sede una targa in memoria del suo congiunto, come benefattore, contenente anche il suo nome.

Il dott. Sergio Beccacece si riserva ancora una volta di dire il nome del, o della, recanatese che ha lasciato al Comune in eredità un importante tesoretto, ritirato a causa di un codicillo. Ricordiamo che i beni includevano la collezione di conchiglie incise dall’artista recanatese Braccialarghe e altri quadri di valore tra i quali un San Giacomo. Quest’opera potrebbe essere di Piero Paolo Jacometti, artista di cui il dottore si sta occupando da tempo, ma la sua richiesta al curatore di visionare il quadro per l’attribuzione gli è stata negata.

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Nikla

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