Beatrice contro Beatrice, Domenica c’è la finale di Chef in the City

Fano, 28 novembre 2019 – Hanno superato avversari agguerriti e preparati. Hanno convinto giudici esperti come chef, ristoratori e membri dell’Accademia della Cucina e ora sono alla resa dei conti. Domenica 1 dicembre nella splendida cornice di Villa Piccinetti va in scena l’atto finale della settima edizione di Chef in the City, la gara di cucina che eleggerà il miglior chef amatoriale della Provincia di Pesaro-Urbino.

Quel che è certo è che ad alzare al cielo il trofeo sarà una donna di nome Beatrice. Alla finalissima infatti, sono approdate Beatrice Cerreti e Beatrice Bartolucci, rispettivamente impiegata 29enne fanese e commerciante 40enne di Lucrezia di Cartoceto.

Beatrice Cerreti, nelle due precedenti sfide, ha superato Giuliana Paciotti all’Ideale Food&More e Francesco Berluti al Galeone mentre Beatrice Bartolucci ha avuto la meglio su Cecilia Giardini, sconfitta dietro i fornelli del Sambuga e Francesca Benvenuti, superata da Cile’s nell’ultima semifinale.

Le due aspiranti chef, sostenute da un caloroso pubblico, cosa che avverrà anche in finale dove si prevede il tutto esaurito, hanno dato prova di grande abilità in cucina riuscendo a preparare piatti buoni, originali e innovativi utilizzando gli ingredienti forniti dall’organizzazione.

Il format, infatti, prevede la preparazione da parte dei concorrenti di un antipasto o un secondo (a sorteggio) abbinato solo ad alcune materie prime, ovvero quelle messe a disposizione dai partner del concorso, vero valore aggiunto e attestato di qualità della manifestazione.

In finale, così come nelle precedenti sfide, il pesce sarà quello di Massimo Pesca, la frutta e la verdura quella del Conad Centro San Lazzaro. Prima e dopo i piatti preparanti da Beatrice e Beatrice, il pubblico potrà degustare della panetteria mista (Panificio Gramaccioni), un primo (Pasta Columbro con vongole New Copromo), una degustazione di formaggi (Latticini Giuliana), un tris di dolci (Guerrino, Cavazzoni e Bon Bon), il vino selezionato dall’Enoteca Biagioli e il Caffè targato Must.

Il successo del format che da 7 anni riempie i ristoranti nel mese di novembre, è da attribuirsi anche a tante altre aziende del territorio che collaborano come Flonal che omaggia i partecipanti alle serate con una padella, Zenaide viaggi che mette in palio un viaggio per due persone estratte tra il pubblico, Arredare la Tavola che ogni sera offre un premio di consolazione per il concorrente eliminato e Biondi Alcide Eredi e Vizzo.it che forniscono e ricamano le giacche dei concorrenti.

Così come nelle eliminatorie, anche all’ultimo atto le sfidanti dovranno cercare di convincere la giuria popolare (il pubblico presente in sala che potrà gustarsi la serata al costo di 25€) e la giuria tecnica composta, per l’occasione, da rappresentanti dei 7 locali che hanno ospitato le serate.

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Nikla

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