Antonio De Robertis: “Il film di Schnabel su Van Gogh? Inutile”

Secondo lo studioso italiano il film “Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità” di Julian Schnabel, sarebbe stato molto più interessante e poetico senza dialoghi e solo con la presenza di Willem Dafoe, che con gli sguardi, le espressioni del viso e del corpo, avrebbe dato un’immagine più vera dell’artista olandese. Antonio De Robertis non ha gradito l’interpretazione che l’artista-regista ha voluto portare al grande pubblico. Critica l’arroganza del regista di costruire un personaggio a suo piacere e infondere notizie che non hanno riscontro nella storia biografica di Van Gogh:

  • Il taccuino con 65 disegni consegnati all’arlesiana in realtà sono stati dichiarati falsi dal Museo Van Gogh di Amsterdam;
  • Lo scagionamento del pittore dal gesto suicida, sostenendo sia stato ucciso da un paio di ragazzetti di campagna, protetti dal silenzio della stessa vittima (interpretazione, peraltro, non sostenuta da prove certe);
  • Il tentato stupro da parte di Van Gogh ai danni di due pastorelle. Una scena di cattivo gusto che difficilmente si accetta come qualcosa di possibile.

E’ un film inutile, che confonde invece di fare chiarezza. Molto meglio il film di Minnelli.Brama di vivere, nonstante sia del 1956, è  intatto nella sua efficacia e potenza visiva tanto da risultare uno dei più completi e riusciti melodrammi biografici e senz’altro una delle opere che affronta e mette in scena la pittura con maggiore efficacia e originalità.

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Nikla

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