Animavì, il Bronzo Dorato all’arte attoriale a Toni Servillo: “Orgoglioso. Per questo Festival nutro ammirazione”

PESARO URBINO – Una serata per sognatori, carica di emozioni. Un gigante del cinema e del teatro, Toni Servillo, ha illuminato sabato l’affascinante teatro comunale di Cagli, dove ha ricevuto dagli organizzatori di Animavì il Bronzo dorato all’arte attoriale.

L’ennesimo successo, un altro sold out per il primo Festival al mondo dedicato all’animazione poetica e d’autore, diretto da Simone Massi, tra i più grandi registi italiani di cinema d’animazione, e seguito da Mattia, Silvia, Sabrina al coordinamento di una squadra fantastica di volontari.

A presentare la serata il presidente dell’associazione Ars Animae Leone Fadelli: «Siamo dei sognatori e questa sera l’ennesimo sogno si realizza. Toni Servillo nel nostro territorio: ne siamo molto orgogliosi. Ormai più di quattro anni fa abbiamo intrapreso questo meraviglioso percorso nato da una idea di Simone Massi. Di strada ne abbiamo fatta, dando risalto al cinema d’animazione e portando grandi ospiti. Un lavoro reso possibile dalla straordinaria squadra di volontari, dalle istituzioni che collaborano e dagli sponsor che ci sostengono».

Hanno portato i saluti il vicepresidente del consiglio regionale delle Marche Renato Claudio Minardi, il sindaco di Cagli e presidente della comunità montana del Catria e Nerone Alberto Alessandri, accompagnato dalla vice Benilde Marini. Ad introdurre Servillo il direttore del teatro Sandro Pascucci che ha ricordato l’esibizione di vent’anni fa dell’attore napoletano al comunale insieme agli Avion Travel. Servillo ha dialogato per circa un’ora con il critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, ripercorrendo la sua straordinaria carriera, tra aneddoti e curiosità, cinema e teatro.

Il teatro è la mia casa da sempre, il cinema offre visibilità e notorietà superiore ma io continuo a fare le mie 150 recite all’anno in palcoscenico. Stare qui dove sono già stato mi riempie di emozioni. Conosco molto bene la vostra splendida regione, ho recitato a Fano, Macerata, Pesaro, Jesi: avete teatri meravigliosi che sono una delle più grandi ricchezze del nostro Paese. Ho iniziato a fare cinema a 40 anni, facevo teatro già da 20. Mi ha fatto molto piacere l’invito di Animavì, festival per il quale nutro affetto e ammirazione, organizzato da un gruppo di ragazzi meravigliosi. E’ dal cinema d’animazione che può scaturire il desiderio di esprimersi nelle arti sceniche o cinematografiche». Una chiacchierata a 360 gradi, dagli esordi ai grandi successi, tra cui La grande bellezza, Il divo, Loro, Gomorra, che gli sono valsi due European Film Award, quattro David di Donatello, quattro Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’Oro e del Marc’Aurelio d’Argento per il miglior attore al Festival internazionale del film di Roma, senza dimenticare il legame con il cinema d’animazione: da doppiatore ha dato voce a Zanna Bianca e a L’uomo che piantava gli alberi. «All’estero ci amano, ma in alcuni Paesi, come nell’est Europa c’è più passione. Da noi purtroppo c’è più curiosità per l’attore che per il personaggio, come del resto in politica più per il politico che le sue idee», ha evidenziato tra gli applausi.

Servillo è stato poi premiato con il Bronzo Dorato da Sabrina Santelli e Silvia Carbone che ha letto la lunga e bella motivazione: «Pluripremiato per tanto teatro diretto e interpretato e per suoi ruoli in cinema in Italia e in Europa, l’almeno bilingue Toni Servillo, il napoletano è lingua certificata, incarna la poliforme ma coerente grande bellezza di essere Attore per naturale necessità e alchemica forza», uno dei passaggi salienti.

Emozionato e felice Servillo ha ringraziato gli organizzatori e il pubblico con il premio in mano, prezioso trofeo simbolo del festival che riproduce la testa di uno dei due cavalli del celebre gruppo bronzeo di poca romana custodito al museo di Pergola: «Ho avuto il piace di ammirare nel pomeriggio i Bronzi dorati, una straordinaria testimonianza archeologica, una occasione di arricchimento».

Quindi la proiezione de Il teatro al lavoro, documentario di Massimiliano Pacifico su e con Toni Servillo. Una pellicola che documenta la professionalità dell’attore e restituisce con una pregevole sintesi l’essenza più profonda del fare teatro.

Tanti gli apprezzamenti e i complimenti per la brillante serata, ad iniziare da quelli di Minardi: «Animavì si inserisce nel solco della lunga tradizione creativa marchigiana e nella straordinaria ricchezza culturale della nostra regione, patria di Raffaello, Rossini, Leopardi, Bramante. La cultura svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo della comunità, aiuta a crescere, stimola la creatività e il senso critico, ed è un importante volano per il turismo. Il Festival è in grande crescita e propone eventi in grado di attrarre e raggiungere un vasto pubblico, ospita personaggi prestigiosi, grandi star a livello internazionale e rappresenta un’opportunità per la città di Pergola, per valorizzare le sue risorse come il museo dei Bronzi dorati, ma anche per l’entroterra e per tutte le Marche. Buoni motivi che spingono la Regione Marche a sostenere con convinzione il Festival, ormai tra i più importanti del territorio regionale e nazionale. La presenza a Cagli di Toni Servillo, tra i maggiori attori italiani viventi, conferma il grande merito degli organizzatori, ai quali va il plauso da parte di tutti noi, che è quello di essere riusciti a rendere palcoscenico il nostro territorio e la nostra grande bellezza».

E prossimamente, al momento non si conosce ancora la data, Animavì avrà l’enorme piacere di accogliere Jim Jarmusch, che sarà premiato con il Bronzo Dorato, per concludere al meglio una quarta edizione da incorniciare.

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Nikla

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