Animavì Festival, l’edizione dei record. Il Bronzo Dorato vola in Sud Corea

PESARO URBINO – E’ stata l’edizione della consacrazione, della terza medaglia al merito dal presidente della Repubblica per la valenza cultura della manifestazione, del record di pubblico.

Si è chiusa domenica sera nella magica cornice di Casa Godio a Pergola, la prima parte di Animavì, il primo festival al mondo dedicato all’animazione poetica e d’autore, diretto da Simone Massi. E’ stato un arrivederci all’autunno, quando Animavì avrà il grande piacere di ospitare altri due straordinari giganti del mondo del cinema: Jim Jarmusch e Toni Servillo.

Un Festival dalle mille emozioni, sempre più internazionale ma con ben salde le sue radici nel territorio dove è nato e cresciuto, tanto che l’edizione è dedicata ad Ezio Spallacci, contadino e membro del comitato d’onore di Animavì, da poco scomparso. Le Marche, la provincia di Pesaro Urbino in particolare, si confermano il territorio, la capitale, dell’animazione d’autore.

Dopo l’entusiasmante esibizione del cantautore Dario Brunori, le premiazioni del concorso internazionale e quello della scuola del libro di Urbino.

Per l’internazionale, 16 i film di animazione di genere poetico-artistico selezionati, provenienti da ben 11 nazioni. In giuria lo stesso Brunori; Jerzy Kucia, regista, sceneggiatore, disegnatore, animatore e produttore di film di animazione; Mimmo Cuticchio, cantastorie, attore e regista teatrale.

Il Bronzo Dorato è volato in Sud Korea. A vincere il concorso è stata infatti Nari Jang con il film ‘My father’s room’. Visibilmente emozionata e molto soddisfatta ha ringraziato la giuria e il festival per il premio e la straordinaria opportunità ed esperienza.

Per il concorso dedicato agli studenti della scuola del libro di Urbino, l’opera vincitrice è stata scelta dalla giuria composta da Luca Raffaelli, Emanuela Orciari e Mara Cerri. Vincitore Omar Cheikh. A ritirare il premio è stato il professore Stefano Franceschetti della scuola di Urbino.

Il premio Casa Godio è andato a Ivana Sebestova con il film Yellow; menzioni speciali a Justin Vuylsteker per ‘Embraced’; a Gilles Cuvelier per ‘(Fool time) job’; David Doutel e Vasco Sa’ per ‘Augur’. Il premio del pubblico se lo è aggiudicato Georges Schwitzgebel con il film The battle of San Romano’.

«Cinque giornate intensissime e a tratti anche difficili quelle alle spalle, curate nei dettagli dallo straordinario staff di volontari che ho il compito e il piacere di guidare, al quale va il primo e grande ringraziamento», evidenzia il direttore organizzativo Mattia Priori.

Il tour tra Frontone, Pergola, Serra Sant’Abbondio e Fonte Avellana con Kucia, Cuticchio e Valerio Mastandrea, lo splendido pomeriggio all’anfiteatro romano di Suasa con gli Zen Circus, Maria Antonietta e lo stesso attore romano, e poi le giornate nella città dei Bronzi dorati, tra i tanti appuntamenti del Fuorifestival e le serate, che hanno fatto registrare il soldout, a Casa Godio. «E’ stato un viaggio tra Pergola e l’entroterra delle province di Pesaro Urbino ed Ancona. Siamo un festival di un intero territorio, un’idea resa possibile solo dalla collaborazione di tutti coloro che credono che progettare in grande anche nei nostri territori interni è di nuovo possibile».

I complimenti di Brunori, Mastandrea e Dario Zonta per un festival genuino, spontaneo, capace di trasmettere emozioni uniche; le parole entusiaste di Kucia e Cuticchio, l’umanità di Franco Lorenzoni, il sound piacevole Livio e Manfredi, le memorie vive di Filippo Biagianti: la magia di Animavì, ancora una volta, ha catturato i grandi del mondo del cinema e della cultura.

Grande successo hanno riscosso anche il Fuorifestival, sempre affollato, mostre, incontri, proiezioni, masterclass e workshop.

E’ stato solo un arrivederci quello di domenica sera, perché il 21 settembre, al teatro di Cagli, arriverà un altro gigante: Toni Servillo. Animavì è pronto a regalare nuove, grandi emozioni.

Info: animavi.org

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Nikla

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