Alzheimer Cafè a Recanati: i risultati

Il Circolo Acli di Castelnuovo a Recanati, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, che si svolge il 21 settembre, ha organizzato un incontro per presentare i risultati dell’ Alzheimer Cafè e il nuovo progetto “Recanati Città amica delle persone con demenza”

L’iniziativa dell’Alzheimer Cafè nasce nel 1997 da un’idea del medico olandese Bère Miesen, che aveva capito la necessità di  investire di più nelle terapie psicosociali. Un modello che si diffuse rapidamente anche in tutte le altre città europee sensibili al tema, come Londra, Vienna, Parigi e che a tutt’oggi rappresenta una valida attività di supporto per favorire lo scambio, il confronto e la relazione tra i malati ed i loro familiari. Un luogo dove per qualche ora della giornata poter condividere esperienze e sentirsi anche meno soli.

Dopo i saluti di Alessandro Poeta, presidente del circolo, Roberta Scoppa, presidente ACLI provinciali di Macerata (nella foto di copertina), ha espresso piena soddisfazione per questo progetto in linea con l’impegno sociale dell’associazione e ha espresso al volontà di replicare il progetto su scala provinciale.
Precisa e dettagliata la relazione della psicologa Veronica Guardabassi che ha mostrato le attività intraprese in 5 intense settimane con le quattro famiglie che hanno aderito al progetto. ll programma degli incontri ha previsto: accoglienza, affidamento dei pazienti agli operatori per attività stimolativo-riabilitative e l’intervento di personale specializzato basato sulla qualità del servizio grazie ai consigli della dott.ssa Giulia Cesetti. Sono stati attivati laboratori ludico-creativi con un’esposizione finale dei lavori.
I pazienti sono stati seguiti da un’equipe  multidisciplinare di professionisti formata da uno psicologo esperto in neuropsicologia per la supervisione, da assistenti/educatori e terapisti per le  attività con i pazienti e dai volontari. Allo stesso tempo per i caregiver si sono realizzate attività di supporto psicologico e di confronto per formare ed informare i familiari sui temi inerenti la malattia.

Anche il Sindaco Antonio Bravi  ha mostrato la propria soddisfazione senza nascondere di aver provato all’inizio un certo scetticismo ma, puntando sulla competenza dei vari professionisti, la scommessa  è stata vinta e, come ha  preannunciato Paola Nicolini, Assessora alle Politiche Sociali, questa esperienza continuerà e sarà finanziata di nuovo. Il presidente della Fondazione Ircer Giacomo Camilletti, ha sottolineato l’importanza di lavorare in rete e dello stretto legame tra Struttura sanitaria e città. Sono poi intervenuti la direttrice generale Ircer Mara Pierini la quale ha assicurato che il servizio del Centro Diurno Alzheimer presso l’ente ripartirà ma deve essere riorganizzato dall’Asur dato il particolare momento, e l’ex presidente Ircer Alfredo Moretti che durante il suo mandato ha lavorato molto sulla problematica della fragilità e sulla patologia della famiglia oggi aggravate dall’emergenza Covid.

Infine è stato presentato con un video “Recanati città amica della persona con demenza”, progetto già attivo a Macerata. L’obiettivo è un cambiamento culturale, partendo dal singolo cittadino, verso una trasformazione della comunità affinché diventi accogliente e gentile, capace di comprendere il bisogno altrui nelle strade e nelle case.

-Nikla Cingolani

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