All’ex Grottino sarà esclusa la ristorazione

Nota del Comune | In riferimento all’ interrogazione a risposta scritta relativa alla destinazione dell’area ex Grottino – Colle  dell’Infinito si comunica quanto segue.

Con la delibera di Consiglio Comunale n.20 dell’11/06/2018 che ha approvato all’unanimità la Mozione avente ad oggetto “Destinazione dell’area denominata ex Grottino Colle dell’Infinito” il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta hanno condiviso la “sacralità” culturale dei luoghi, escludendo a priori la realizzazione di un ristorante o lo svolgimento di attività ricreative quali, ad esempio, la realizzazione di una balera, com’era invece negli anni ‘60 e ‘70.

Infatti il progetto presentato al Mibact e da questi approvato e finanziato è volto a realizzare un punto di accoglienza e di informazioni turistiche all’interno di una struttura leggera e di piccole dimensioni, di minimo impatto, per fornire una risposta immediata ed una sincera ospitalità al turista, non solo culturale, quale ovviamente aspetto prioritario, ma anche fornirgli quei servizi “essenziali” quali i bagni puliti ed efficienti ed un piccolo punto di ristoro, dove trovare una bevanda e qualche tipicità del territorio.

L’obiettivo, analogo ad altri luoghi in Italia di interesse turistico, è quello di fornire un’accoglienza complessiva a chi viene a visitare Recanati senza alcuna intenzione di concorrenza sleale nei confronti delle attività commerciali esistenti in Città.

Per quanto sopra, in risposta all’interrogazione in oggetto, la volontà popolare espressa con la delibera di C.C. n.20/2018 viene rispettata in quanto di fatto, come sopra evidenziato, i servizi previsti nel progetto sono quelli di prima accoglienza, quali informazioni culturali e turistiche, bagni efficienti e un piccolo punto di ristoro, escludendo a priori lo svolgimento di attività di ristorazione ed attività ricreative.

Per quanto sopra evidenziato, la modifica alla convenzione Rep.3110/2017 di cui all’atto di Giunta Comunale n.216 del 26/09/2019 non rappresenta in alcun aspetto una deroga alla mozione approvata con l’atto di C.C. n.20/2018 sopra richiamato.

La modifica della convenzione relativamente al “servizio di somministrazione bar con degustazione” ammesso nell’area ex Grottino non rientra nelle attività ristorative/ricreative così come intese nella mozione; inoltre nella convenzione detto servizio è sottoposto ad autorizzazione amministrativa: pertanto sarà cura dell’ente autorizzare solo quelle attività, anche in subappalto, che risulteranno in linea con quanto deliberato in base alla richiamata mozione, escludendo a priori attività di ristorazione vere e proprie, quali apertura di ristoranti, self service, fast food e simili.

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Nikla

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