Al Salone del libro “Sedendo e Mirando” le Marche e Recanati

Con il verso leopardiano dell’idillio più famoso al mondo la regione Marche, per la prima volta “ospite d’onore” al Salone Internazionale del libro di Torino, presenta i suoi talenti e la propria ricchezza culturale. L’Infinito, di cui si celebra quest’anno il Bicentenario della stesura, è il tema conduttore della proposta letteraria. Ovunque nello stand si respirano le parole di Giacomo Leopardi e della sua poesia ad iniziare dalle traduzioni che tappezzano le pareti dello stand fino alle grafiche d’autore che ritraggono il Poeta. Un disegno di Tullio Pericoli, concesso per l’occasione e scelto come “logo”, campeggia in ogni angolo del padiglione e, a sorpresa, “seduto” su un divanetto davanti a un video con immagini che fanno parte delle 165 opere esposte ad Ascoli Piceno a Palazzo dei Capitani fino al 3 maggio 2020. Sono opere segnate dall’intreccio tra naturalismo e astrazione che evidenzia la sua ricerca pittorica sul paesaggio per raccontare l’umanità, le inquietudini del vivere, il tempo. Su una parete rossa dello stand spicca un altro profilo di Leopardi di Ezio Bartocci, eseguito senza staccare la penna dal foglio, dal segno affilato ed essenziale.

Recanati al salone è stata protagonista giovedì 9 maggio dopo l’inaugurazione, in apertura del programma culturale dello Spazio Marche con il progetto “Infinito Leopardi”, promosso con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) di cui fanno parte la Regione Marche, il Comune di Recanati, il Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura e l’Università degli Studi di Macerata. Lo stand è stato oggetto di visita del Ministro della cultura Bonisoli, dalle autorità piemontesi Chiamparino e Appendino, e dai genitori di Giulio Regeni.

A coordinare l’incontro  è il Presidente del Consiglio della Regione Marche Antonio Mastrovincenzo. Presenti all’incontro Fabio Corvatta Presidente del Centro nazionale Studi Leopardiani, Alberto Folin studioso di Leopardi, Rita Soccio assessora alle culture di Recanati, in qualità di membri del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del bicentenario de L’Infinito, e la dirigente del servizio cultura della Regione Marche Simona Teoldi.

Il Comitato avrà la durata di un triennio e coinvolgerà le ambasciate e gli istituti di Cultura italiani nel mondo per favorire la comunicazione tra popoli all’insegna del messaggio dell’idillio affinché la poesia diventi un momento di unione e di rapporto tra i popoli. Tra le iniziative internazionali anche un concorso per l’individuazione delle migliori traduzioni de l’Infinito nelle varie lingue del mondo che sarà oggetto di una prestigiosa pubblicazione. Gli eventi coinvolgeranno le maggiori istituzioni culturali e le sei città leopardiane: Bologna, Milano, Pisa, Firenze, Napoli e Roma. Tra i prossimi appuntamenti un convegno con Sergio Givone, un concorso per giovani studenti e Il cammino della Repubblica Mobile con 100 camminatori che partiranno l’8 giugno da Firenze per un omaggio a Dante con tappa ad Assisi per ricordare San Francesco, con arrivo a Recanati il 29 giugno, nel pieno delle celebrazioni leopardiane, con la prolusione di Antonio Moresco e il conferimento di un premio. In autunno si inaugurerà in accordo con il FAI la nuova sede del CNSL con museo e Orto delle Suore. Gerardo Bianco, presidente del Comitato nazionale per il bicentenario della nascita di Francesco De Santis, metterà a confronto i due grandissimi pensatori. Altro appuntamento è con l’associazione della SIAE e l’invito a Mogol per fare un parallelo tra la poesia, la musica e la canzone d’autore. Attualmente è in corso a Villa Colloredo Mels la mostra organizzata da Sistema Museo con il manoscritto di Visso e le opere fotografiche di Mario Giacomelli.

Leopardi in 15 versi ha riassunto delle interrogazioni sul destino dell’umanità e sul senso stesso di tutto ciò che è importante per l’uomo. “Ne L’Infinito sono presenti argomenti che convergono in maniera quasi magica“, come ha detto Folin, “per cui oggi possono parlare studiosi di campi completamente diversi. Infatti uno degli scopi che il Comitato ha voluto dare è l’idea di superare la falsa dicotomia tra il sapere scientifico e sapere umanistico perchè il vero sapere è uno e non si separa dal resto del mondo.

N.C.

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Nikla

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