al MUSE la macro scultura interattiva di Claud Hesse

La macro scultura interattiva dell’artista Claud Hesse

per la mostra “GENOMA UMANO. Quello che ci rende unici”

al MUSE – Museo delle Scienze

 

dal 24 febbraio 2018 al 6 gennaio 2019

MUSE Museo delle Scienze – Trento

Inaugurazione: venerdì 23 febbraio, ore 17.30

Comunicato Stampa

DNA EPIGEN è un’opera che vuole essere provocata. L’artista Claud Hesse porta al MUSE, nell’ambito della mostra “GENOMA UMANO. Quello che ci rende unici” una macro scultura interattiva dove il pubblico diventa il vero protagonista. Vero e proprio colpo di scena che giunge al termine del percorso, l’opera sollecita i visitatori a introdurre delle mutazioni importanti nello stato dell’opera, diventandone loro stessi artefici. Tramite la scelta di parole chiave “epigeniche” – che illustrano situazioni impattanti sul genoma umano, proposte su un maxi tablet – il pubblico può provocare in DNA EPIGEN il passaggio da uno stato quieto e armonioso a uno attivo. Vengono così svelati, uno a uno, i contenuti segreti custoditi nei “cubi epigenetici” incastonati in questo macro frammento significante di DNA, per raccontare in modo interattivo e sempre diverso l’impronta che le esperienze e gli stili di vita possono imprimere sul DNA e che sono studiati, appunto, dall’epigenetica.

Claud Hesse, artista visiva che vive a lavora tra l’Italia e Berlino, è considerata “l’artista del DNA”. Da sempre lavora sulle tematiche della genetica ed è conosciuta per aver ideato e realizzato il progetto dei DNA PORTRAIT (veri e propri ritratti ad personam del genotipo di varie persone, molte delle quali illustri) partecipando a numerose mostre in Italia e all’estero e vincendo diversi premi. Il campo d’ispirazione primario della sua ricerca artistica è sempre stato quello della genetica, della biologia e della fisica, tematiche presenti in maniera latente nelle sue opere, tanto da trovarne continuamente riferimenti, che si arricchiscono anche di raffinati concetti filosofici e profonde riflessioni interiori.

La sua opera, DNA EPIGEN – costruita ad hoc per il MUSE e per la mostra Genoma umano – declina con il linguaggio immaginifico dell’arte i temi complessi e importanti che trovano nella mostra un approfondimento scientifico e coinvolge il pubblico chiamato a mettersi in gioco e scoprire i concetti dell’epigenetica.

Da non perdere, al MUSE, da venerdì 23 febbraio 2018 al 6 gennaio 2019.

 

LA MOSTRA GENOMA UMANO. Quello che ci rende unici

Perché le persone sono tutte diverse? Da dove provengono i talenti? Perché c’è chi invecchia in modo invidiabile e chi, purtroppo, no? Perché la vita ha un termine biologico e come possiamo prevenire le malattie? Dal 24 febbraio 2018 al MUSE- Museo delle Scienze di Trento, la mostra “GENOMA UMANO. Quello che ci rende unici” affronta interrogativi che ci riguardano profondamente e sui quali, oggi, è focalizzato un settore importante e promettente della ricerca in campo biologico. L’esposizione costituisce il principale progetto espositivo per l’anno 2018 con il quale il Museo conferma il proprio ruolo di centro di mediazione di una conoscenza scientifica che mira a rendere il proprio pubblico più consapevole, offrire modalità comunicative nuove per poter comprendere temi scientifici complessi, discriminare e scegliere tra le offerte della biologia moderna.

“Genoma umano” sarà quindi un vero e proprio viaggio tra le nuove sfide offerte dalla genomica – una scienza in continua evoluzione che non manca di suscitare interrogativi e dubbi anche sul piano etico – con un focus su opportunità e rischi originati dall’applicazione delle nuove conoscenze ad ambiti particolarmente sensibili, quali la salute. Grazie a un percorso interattivo e immersivo – che potrà contare su numerosi supporti multimediali ed exhibit in grado di toccare le corde più profonde della sensibilità personale, attraverso video e multi-proiezioni di grande impatto scenico e la mediazione dell’arte – la mostra affronterà tre questioni fondamentali sul patrimonio genetico umano: quanto conta il DNA, quali altri fattori intervengono nella sua definizione (ad esempio ambiente e stili di vita), come e quanto possiamo intervenire per modificarlo. Un cambio di scala, dal macro al micro, che tuttavia non trascura la componente umana e sociale, porterà il pubblico a esplorare un mondo affascinante, che custodiamo dentro di noi e che ci rende ciò che siamo: unici.

PERCHÉ UNA MOSTRA SUL GENOMA?

Lo studio del nostro genoma e di quello delle altre specie, supportato dall’evoluzione di tecnologie sempre più sofisticate, prospetta future possibili soluzioni per migliorare la qualità della vita. Tra queste, ad esempio, l’aumento della longevità e la prevenzione e cura di numerose patologie.

Al contempo, il suo sviluppo porta con sé nuovi interrogativi che investono scelte e decisioni personali e sociali. A promesse, speranze e aspettative si accompagnano infatti incertezze sulla reale efficacia e i potenziali rischi, facendo nascere molti dubbi di natura etica, giuridica ed economica.

È il caso ad esempio dei test sul nostro DNA, oggi disponibili a chiunque anche on-line e al di fuori delle strutture mediche, che promettono di portarci alla scoperta delle nostre origini e di fornirci dati (di difficile interpretazione per chi non è ‘addetto ai lavori’) su eventuali predisposizioni a malattie.

Inoltre, la diffusione mediatica di informazioni non affidabili, soprattutto in campo medico, ostacola spesso un proficuo dibattito pubblico.

La mostra GENOMA UMANO sollecita il pubblico a riflettere sulla realtà e sui problemi di una scienza in continua evoluzione, mantenendo sempre viva l’attenzione su aspetti etici e promuovendo un approccio critico.

 

Per la mostra “GENOMA UMANO. Quello che ci rende unici” si ringrazia

Main Sponsor: Itas Mutua Assicurazioni

Special Sponsor: Zobele Holding Spa

DNA EPIGEN, scultura interattiva |ferro, silicone, plexiglas, pvc, acqua, vapore, vortice d’acqua, suono, oro, software programmati ad hoc|, 150×400 cm, 2018

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Nikla

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