Addio a Fiorella Biagetti

Addio a Fiorella Biagetti (vero nome Fiorenza), la figlia dell’artista e restauratore, ex direttore dei Musei Vaticani Biagio Biagetti. Se n’è andata oggi dopo un ricovero di oltre 25 giorni all’ospedale di Civitanova. La città era molto affezionata a questa donna che ha portato avanti fino all’ultimo con grinta, nonostante la sua veneranda età, una battaglia affinchè il nome del padre e le sue opere fossero valorizzati al meglio. Una settimana fa si è sentita la sua assenza durante l’inaugurazione del restauro dei dipinti della tomba di Beniamino Gigli eseguiti da Arturo Politi sui cartoni del Biagetti, di proprietà del nipote Giancarlo Cintoli, fratello dell’artista contemporaneo Claudio Cintoli.

Il funerale si svolgerà domani al Duomo alle ore 18. Tutta la città di Recanati si unisce al dolore della famiglia nel piangere la scomparsa di questa donna ricordando la sua estrema eleganza nei modi e la grande forza di volontà.

I suoi lavori si trovano nelle chiese  di molte città italiane come Pollenza, Macerata, Roma, Udine,  Treviso, Padova, Parma. Curò l’esecuzione dei mosaici per la chiesa di S. Croce al Flaminio a Roma.Da ricordare le decorazioninella stanza da pranzo del palazzo Emiliani a Montelupone  e nell casa Lucangeli in Porto Recanati. Suoi gli affreschi della cappella del Crocefisso nella basilica di Loreto e della conca absidale del duomo di Iesi.

Il Biagetti fu nominato nel 1921  direttore della Pinacoteca vatìcana; nello stesso anno istituì il laboratorio di restauro del Vaticano, curando quindi i restauri delle stanze di Raffaello, dei mosaici di S. Maria Maggiore, degli affreschi della cappella Sistina e della cappella Paolina e, nel 1947, della cupola della basilica di Loreto. Diede i cartoni e curò l’esecuzione dei mosaici per la chiesa di S. Croce al Flaminio a Roma e per l’anno santo 1925 disegnò gli strumenti per l’apertura della porta santa, il trono pontificio, il baldacchino e alcuni mobili della Sistina.

Il suo nome è legato anche al ritrovamento dello stendardo Santa Lucia attribuito al Pomarancio, attualmente in restauro presso l’ISCR di Roma.

 

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Nikla

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