A volte tornano…

Fabbri Maria Assunta è un’arzilla signora di 90 anni che abita nel chiostro di Sant’Agostino, uno dei “templi” leopardiani dove è ben visibile la Torre del Passero Solitario, meta turistica molto frequentata. La signora Fabbri lamenta la poca sensibilità di chi ha deciso di sistemare nel cortile del chiostro i cassonetti della spazzatura ad uso degli studenti del Campus L’Infinito.

Perché i ragazzi non possono andare a buttare i loro rifiuti nei bidoni situati dietro la vicina torre dell’acquedotto? Perché in un luogo storico e turistico, dove rivivono le parole di un canto così commovente, dove il turista può trovare le suggestioni e le tracce di uno dei più grandi Poeti, dove uno scatto fotografico diventa il ricordo di un’esperienza, debba essere sede di un’area destinata alla raccolta differenziata?

Questo chiostro è tenuto male. Bisogna che il Comune lo rispetti perché è un luogo turistico come tanti altri a Recanati” denuncia la signora Fabbri.

La chiesa, con il relativo chiostro, fu costruita assieme al convento degli Eremitani di Sant’Agostino nel 1270 e rifatta un secolo dopo assieme alla cattedrale. Il chiostro, ciò che rimane del convento, è stato adibito a edilizia popolare ed è sede della scuola elementare “B. Gigli” da circa dieci anni. Per questo le arcate sono state rafforzate da pilastri in acciaio in quanto quelli in muratura erano troppo esili per sostenere l’intero carico. Questo intervento è stato oggetto di molte polemiche per la trasformazione poco adeguata al luogo e alla sua storia.

Anche i cassonetti, tempo fa posizionati all’ingresso del chiostro (leggi l’articolo), erano stati oggetto di critiche ed erano spariti. Ora sono spuntati di nuovo. Recanati “città della cultura” dove sei?

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Nikla

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