A RECANATI UN PERCORSO PER VALORIZZARE ADELAIDE GIGLI

Lo ha annunciato l’Assessora alle Culture Rita Soccio durante l’incontro “Esposte. Arte e condizione femminile” nella Giornata Internazionale della Donna e i suoi Diritti trasmesso in diretta Facebook . “Adelaide Gigli – ha affermato la Soccio – è una grandissima artista dimenticata e da rivalutare con un percorso che ci porti a riscoprire questo personaggio e intitolare una via (o qualcos’altro) della nostra città.

Soddisfatto per questa decisione lo scrittore Adrian Bravi, grande amico della Gigli e custode dei suoi manoscritti. Dopo aver scritto alcuni articoli a lei dedicati, attualmente sta raccogliendo altro materiale per poter scrivere una biografia dell’artista e poterla ricordare. “Recanati ha in mano una grandissima artista con una grandissima opera alle spalle, ma è un po’ lasciata ai margini. Lei ha avuto il suo laboratorio qui a Recanati, a Montefiore, dove ha creato delle opere meravigliose e mi fa piacere che venga ricordata in questo giorno.”

Come ha ricordato il Sindaco Antonio Bravi è stata approvata una mozione in consiglio comunale l’amministrazione cercherà di impegnarsi ad intitolare delle vie a personaggi femminili: “Nel dibattito  – ha dichiarato il sindaco – ci siamo resi conto della non diffusa percezione di questi concetti (parità di diritti, attenzione in tema di diversità) che dovrebbero essere quasi scontanti; con una certa sorpresa abbiamo sentito degli interventi che erano ben lontani dall’idea di parità e di riconoscimento della figura femminile in tutto il suo valore.”  Una dichiarazione piuttosto inquietante che dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per affrontare questa sfida complessa.  

Tania Paoltroni, Presidente del Consiglio Comunale con delega alle Pari Opportunità, ha ricordato come le immagini abbiano il potere di rappresentare un’evocazione e per questo anche l’arte si deve prendere la propria responsabilità: “Finché si continuerà ad alimentare quello che è l’immaginario con messaggi in cui la donna appare come un essere privo di autodeterminazione ci sarà sempre una prevaricazione e una violenza da parte di alcune persone; bisogna prendere coscienza, superare gli stereotipi di genere e dare forza al sapere, all’essere, alla cultura, all’arte a quello che le donne sono, sono state e saranno per non continuare a vivere all’ombra degli uomini.”

Di seguito la parola alle artiste: Federica Amichetti, (autrice della grafica e della scelta del titolo dell’incontro) da sempre sensibile al processo di emancipazione delle donne e alla loro collocazione sociale, ha ricordato il progetto “Privata” con la mostra itinerante che presentava il tema del femminicidio e della violenza di genere. Annaclara di Biase ha presentato la sua indagine sulla ridefinizione dell’immagine femminile e di come l’essere donna comporti una posizione di alterità; da anni “usa” il corpo della sorella coniugando familiarità e nuove rivelazioni in continua evoluzione. Il percorso artistico di Silvia Fiorentino è rimasto coerente fin dall’inizio in una linea di ricerca dedicata alle tematiche femminili. Attraverso l’uso di diversi linguaggi espressivi tra cui la ceramica che realizza nel laboratorio di Enrico Trillini, lo stesso frequentato e fondato da Adelaide Gigli, per la sua poetica è considerata la prosecutrice dell’opera dell’artista italo-argentina.

Infine l’interessante contributo di Luigi Petruzzellis, responsabile del sistema museale “Infinito Recanati” e quindi del Museo dell’Emigrazione Marchigiana (presso il Museo di Villa Colloredo Mels). Con il racconto di due storie ha tracciato il profilo di una donna migrante e del suo cambiamento dal passato ad oggi. Una donna non più passiva e sottomessa ma capace di tessere nuovi rapporti nel paese di approdo; una donna che, pur essendo legata alla propria terra d’origine, è dotata di competenze lavorative e culturali capaci di attuare strategie di adattamento alle diverse situazioni che di volta in volta deve affrontare.

L’evento è stato seguito da Augustin Gigli, figlio del fratello di Adelaide il quale ha commentato: “Grazie per questo omaggio a Adelaide Gigli. Una grande donna.

L’incontro coordinato dalla giornalista Nikla Cingolani ha avuto il supporto tecnologico del Centro Culturale Fonti San Lorenzo con Maria Eloisa de Sola Sienis e il presidente Alessandro Corvatta.

-N.C.

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Nikla

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