A Recanati la mostra itinerante sulla Lettera di Don Milani

Si è inaugurata ieri all’Atrio Comunale di Recanati la mostra “Gianni e Pierino: la scuola di Lettera ad una professoressa” organizzata da CISL Marche, ACLI Marche e Fondazione Don Lorenzo Milani, patrocinata dal Comune di Recanati. La mostra itinerante con un percorso di 32 pannelli racconta la Lettera attraverso immagini d’epoca (provenienti dagli archivi della Fondazione Don Lorenzo Milani e privati), brevi stralci del libro e corredato da riflessioni sull’attualità del testo.

La frase “Una scuola che seleziona distrugge la cultura” proveniente da “Lettera a una professoressa”, libro collettivo pubblicato a Firenze le 1967 e composto dagli allievi della scuola di Barbiana sotto la guida di Don Lorenzo Milani, può decisamente rappresentare l’essenza del pensiero del Priore, come veniva chiamato dai suoi ragazzi. Uno di loro, Francesco Gesualdi, in un articolo uscito nel 2017, 50° della pubblicazione, ha scritto: “La battaglia contro la discriminazione è un caposaldo della Lettera, ma sarebbe un errore interpretarla solo come una difesa corporativa delle fasce più deboli. In realtà, è una battaglia più ampia per i diritti, altro tema di grande attualità (…) A Barbiana ci veniva anche insegnato che «il problema degli altri è uguale al nostro», per cui «uscirne da soli è l’avarizia, uscirne insieme è la politica». Perciò Barbiana era una finestra costantemente aperta sul mondo tramite la lettura del giornale e l’incontro con le numerose persone che venivano a farci visita.

Marco Moroni cita Papa Francesco quando ha detto che l’essenza di quella scuola è l’aver ridato la parola ai poveri: “Se l’operaio conosce 100 parole è per quello che è operaio. Se il padrone conosce 1000 parole è per quello che è padrone, perchè conosce più parole e per questo riesce a prevalere alla società. se vogliamo realizzare una società che punta alla giustizia Bisogna Ridare la parola a chi le parole non ha.” Moroni ha ringraziato l’insegnante Francesca Senigagliesi per aver preparato i ragazzini della scuola media che faranno da guida durante il percorso espositivo che rimarrà aperto fino al 26 aprile.

L’assessora alle culture Rita Soccio ha evidenziato che la mostra è itinerante e nelle Marche l’unica esposizione è a Recanati. Inoltre come insegnante si è sentita parte in causa: “Molti degli aspetti della scuola di Barbiana sono di un’attualità sconvolgente e nelle scuole recanatesi si stanno mettendo in pratica; basti pensare ai molti laboratori e al giornale on line, ora anche cartaceo, della scuola dove gli alunni sono dei veri e propri reporter. Per l’inclusione si fa tanto ma fattivamente non sempre si riesce. Come insegnanti dobbiamo ritrovare quella passione, quel fuoco interiore, e catturare l’attenzione dei ragazzi.

Photo gallery by ©Paolo Farina

Il sindaco Francesco Fiordomo ha ricordato il convegno del 23 marzo all’aula magna, con oltre 200 studenti molto preparati delle scuole recanatesi che hanno partecipato alla presentazione del libro “Don Lorenzo Milani. L’esilio di Barbiana” di Michele Gesualdi, e di come questa mostra ne sia il completamento. L’iniziativa ha visto la partecipazione di Sandra Gesualdi (Fondazione don Lorenzo Milani), Sauro Rossi, segretario generale Cisl Marche, e Marco Moroni (Acli Marche)

Photo gallery by ©Giorgio Calvaresi

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Nikla

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