A Recanati inaugurata la seconda panchina rossa

Nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne a Recanati nei Giardini Pubblici B. Gigli è stata inaugurata la seconda panchina rossa.  La prima era stata inaugurata lo scorso anno nel rione Castelnuovo voluta e realizzata dal Comitato di Quartiere dopo aver bonificato un’area verde vicino alla chiesa S. M. Assunta. Da lì è partito il progetto della Presidente del Consiglio con delega alle Pari Opportunità Tania Paoltroni che ogni anno inaugurerà una panchina rossa in ogni rione.
La seconda panchina rossa si trova vicino alla sede dell’Arci la Serra ed è stata dipinta dai ragazzi e ragazze dell’associazione aiutati da qualche studente e studentessa.

C’è una grande crescita della sensibilizzazione ma i dati non sono incoraggianti: A Recanati lo sportello antiviolenza diretto dalla dott.ssa Margherita Carlini funziona h24 da 9 anni anche per i  territori limitrofi. Solo a Recanati ha accolto 54 donne, madri di 57 bambini che sono vittime di violenza assistita.  La loro età varia dai 17 ai 70 anni, 46 su 54 sono italiane e 33 di loro hanno figli.  Per tutte loro è previsto un percorso di tutela specifica con assistenti sociali, istituti scolastici e forze dell’ordine. Vengono considerate le valutazioni di recidiva (purtroppo a volte alcune donne si sono ripresentate allo sportello) e si risponde ai molteplici bisogni secondo il tipo di violenze che sono varie: stalking, privazioni di risorse economiche violenza fisica e/o psicologica. Importanti sono gli incontri con le scuole tenuti dalla dott.ssa Carlini per ampliare le conoscenze sul fenomeno della violenza sulle donne e di tutte le conseguenze ad esso associate.

Il Sindaco Antonio Bravi, felice di vedere la partecipazione di alunni e alunne di alcune scuole, ha dichiarato: “Dobbiamo iniziare dai più giovani ad educare al rispetto dell’altro e voi giovani da domani dovrete memorizzarlo nei comportamenti”.
Paola Nicolini assessora alle Politiche Sociali ha lanciato un’esortazione: “Non permettete a nessuno di maltrattarvi e disprezzarvi con gesti e comportamenti. Spesso si confonde la gelosia con l’amore, ma l’amore è cura e per il nostro benessere cerchiamo di curarci tutti”. 
Molto coinvolgente anche il discorso della presidente dell’Arci e una poesia recitata da un’alunna, mentre Tania Paoltroni nel suo intervento ha condannato l’omertà definendola complice della violenza: “Non si rimane in silenzio, la violenza non è da nascondere”.

Infine rose rosse in pannolenci, fiore regina simbolo di assoluta femminilità, realizzate dalla scuola primaria sono state distribuite alle persone presenti.

-Nikla Cingolani

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