Un’ipotesi per il Santa Lucia

La tesi sullo stendardo Santa Lucia attribuito al Pomarancio Roncalli (leggi l’articolo) arrivata pochi mesi fa presso la Biblioteca Comunale, dove è possibile la consultazione, oltre alla descrizione del procedimento di restauro, conteniene un capitolo molto interessante riguardo ad una possibile ricostruzione. Come hanno scritto le due autrici Annamaria Arcangeli e Francesca Borgioli, “il caso dello Stendardo di Santa Lucia di Recanati può essere considerato a buon diritto, un caso senza precedenti.

Nonostante non sia stato possibile stabilire le dimensioni o la tipologia (se fosse pendente oppure con cornice) a causa dell’insufficienza del materiale di superficie, le varie ricerche artistiche hanno consentito di arrivare all’aspetto originale grazie alla ricostruzione virtuale con programmi come Autocad, Photoshp e Quantum GIS. Per questo sono stati utilizzati i modelli di Santa Caterina d’Alessandria, Opera del Pomarancio del 1590, conservata nel Monastero di S. Susanna a Roma, e la copia dello stendardo rinvenuta a Palazzo Leopardi. Quest’ultima è una rappresentazione incompleta vista la mancanza della parte inferiore, tuttavia è stata utile per la ricostruzione di come doveva essere il braccio destro, perduto totalmente.

L’elaborazione al computer, utilizzando le foto ad alta risoluzione dello stendardo, ortorettificate e georeferenziate (la georeferenziazione è una tecnica di attribuzione di coordinate geografiche a un oggetto grafico, usata nelle procedure di cartografia computerizzata e nella costruzione di basi cartografiche digitali) dal prof. Angelo Raffaele Rubino, ha permesso un lavoro di fusione e sostituzione tra le varie figure con cui è stato possibile ottenere l’immagine complessiva.

Ora si attende di sapere quando termineranno i lavori iniziati 4 anni fa.

 

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