Premio “Ugo e Vittoria Beccacece” 12° edizione

Recanati 5 giugno 2019 | Si è svolta questa mattina nella scuola Primaria di Castelnuovo “C. Urbani” la premiazione della Borsa di studio intitolata alla memoria di “Ugo e Vittoria Beccacece” . Il premio, arrivato alla sua 12° edizione, è destinato agli alunni più meritevoli della 5° elementare.

Quest’anno il premio, da investire sui libri o sul materiale scolastico per la scuola media, è stato conferito a Valeria Flamini considerando i criteri del profitto scolastico e del merito: generosità, altruismo, sensibilità d’animo dimostrata nei confronti degli altri.

La dirigente scolastica Annamaria Di Siena nel salutare e ringraziare la famiglia Beccacece ha ricordato Anna, la sorella di Valeria, quando tre anni fa era tra le candidate per la Borsa di studio.

Il dr. Sergio Beccacece ha spiegato i motivi che lo hanno spinto insieme alle sue sorelle, Erina e Giuliana con la nipote Silvia figlia del fratello Giorgio, a istituire il premio. “Con questa Borsa di studio ho voluto ricordare i miei genitori che qui, nel quartiere di Castelnuovo, dove sono nato, avevano un’azienda di fisarmoniche situata a Porta Cannella poco distante dalla scuola.” Poi il suo pensiero va a 12 anni fa quando per la prima volta ha consegnato il premio ad un alunno che oggi avrebbe circa 25 anni.

Nell’anno dei 200 anni de L’Infinito è stato ricordato anche Giacomo Leopardi con la lettura di due poesie scelte dal dottore. Nikla Cingolani, collaboratrice del dr. Beccacece nel corso UNIPER “Storie e Personaggi recanatesi” ha letto L’Uccello, una composizione che risale al 1810, testimonianza degli orizzonti culturali di Leopardi in quel periodo ancora orientati verso il ’700 e verso l’Arcadia, in particolare alla tradizione favolistica italiana dove la fuga verso la libertà acquista caratteri molto attuali. Il dott. Sergio Beccacece ha reso omaggio Giacomo Leopardi con la Lettera alla Signora Marchesa Roberti scritta dal Poeta, fingendosi la befana, destando ilarità tra le classi. Sembra quasi di vederlo il vivace Giacomo dodicenne, scrivere questa lettera-scherzo destinata all’amica di famiglia Volumnia Roberti. Forse la marchesa la lettera non l’ha mai ricevuta ma nello scritto già si individua l’ironia e la capacità di Giacomo di far parlare personaggi di fantasia.

Dopo il momento dedicato alla poesia la dirigente ha letto la motivazione che spinto le insegnati a scegliere l’alunna: L’alunna Valeria Flamini nel corso di questi cinque anni di scuola primaria, ha mostrato un impegno ammirevole e forte senso di responsabilità verso i suoi doveri scolastici. Il suo percorso di scuola primaria è stato caratterizzato da un forte desiderio di sapere, imparare e approfondire le proprie conoscenze anche in modo autonomo raggiungendo una completa preparazione e un notevole livello di maturazione. Ottime le capacità di riflessione e rielaborazione in modo personale e critico, delle conoscenze acquisite. Ha saputo creare positive occasioni di condivisioni e di scambio con i compagni, sia nei momenti liberi, sia in quelli organizzati, manifestando comportamenti sempre corretti. Con le insegnanti si è sempre mostrata collaborativa e disponibile offrendo il suo contributo alla buona riuscita dell’attività didattica. Consapevole delle proprie capacità Valeria si è sempre mostrata aperta aò confronto e al dialogo mettendo a disposizione dei compagni le proprie conoscenze e abilità mantenendo un atteggiamento umile e rispettoso. L’impegno costante e motivato dimostrato durante l’intero percorso di scuola primaria, premia l’ottima preparazione in tutte le discipline.

Soddisfatte le sue maestre Rossana Spadari, Antonella Pintagro, Donatella De Palma e anche tutti i suoi compagni e compagne che l’hanno sostenuta.

Coinvolgente è stato il momento al termine della cerimonia quando Valeria, molto commossa, ha letto il proprio saluto alle maestre “migliori del mondo”, ai suoi compagni che, nonostante qualche litigio si sono sempre ricongiunti “perché noi siamo una grande famiglia che si vuole bene” e alle sue migliori amiche. “Cara classe, vi voglio ringraziare. Io non vi dimenticherò mai.”

Non si poteva non ricordare Big Beniamino Gigli che in questo rione è nato, con la canzone “Mamma” cantata in piedi dai bambini e dalle maestre come si trattasse di un inno della città.

Stampa

Nikla

The author didnt add any Information to his profile yet